Nogaredo e le sue frazioni

Nogaredo e le sue frazioni

Nogaredo:

Dal lato urbanistico, la Piazza Centrale è racchiusa dalle vecchie case del centro storico, ora ristrutturate, abbellite da portali e cortili interni.
In questa piazza vi era anche una grande fontana con lavatoio, che è stata ristrutturata e collocata nel piazzale sul retro del Municipio.
Piazza Centrale è dominata dall'elegante Palazzo Candelpergher, sede comunale.
A fianco del palazzo si può notare la parte originaria della Chiesa Parrocchiale di San Leonardo: una cappella ottagonale (datata 1728), cui è stato aggiunto un ampliamento quadrangolare nel 1949. La pala interna, dedicata a S.Leonardo, è opera del pittore G.B.Baroni.
All'altro lato del Palazzo, via Conti Lodron ci inoltra nel Palazzo Lodron.

In occasione della festa del Calendimaggio, i portici e i cortili della piazza si animano: vengono organizzate mostre (di pittura, di lavori dell'artigianato locale), si possono assaporare piatti caratteristici accompagnati da un buon bicchiere di vino di produzione locale, il tutto contornato da musica, cori, spettacoli a carattere medioevale e non.

 

Santa Lucia:

E' una piccola e suggestiva località di Nogaredo posta al confine con il Comune di Villa Lagarina, raggiungibile sia dal viale degli ippocastani di Palazzo Lodron, sia da Villa Lagarina lungo viale dei Tigli.

Questo bel viale è caratterizzato da 13 antiche edicole della Via Crucis che partono dal territorio comunale di Villa Lagarina fino alla Chiesa di S.Lucia sul territorio di Nogaredo.

Il nucleo abitativo di S.Lucia è formato da poche case, costruite verso fine 1800 inizi 1900 ed in tempi successivi. Solamente la Chiesa risale a periodi precedenti (1500-1600) ed il Cimitero, che è stato ampliato di recente.

 

Molini:

Lasciandoci alle spalle l'abitato di S.Lucia e salendo lungo viale dei Tigli fiancheggiando la Chiesa ed il Cimitero, si raggiunge l'incrocio con la SP 20 del Lago di Cei, in vista delle case di Molini.

La Valle dei Molini è la parte bassa della Valle di Cavazzino, e forma una profonda gola tra le verdi campagne di Noarna e Pedersano (Comune di Villa Lagarina). Sul fondo della valle scorre il piccolo e tranquillo Rio Cavazzino.

Anticamente i mulini operanti nella valle erano undici, abbarbicati sulle sponde del rio. Qualche mulino funzionò fino a poco dopo la seconda guerra mondiale; attualmente questi fabbricati sono stati tutti trasformati in abitazioni, hanno perso le caratteristiche di mulino e del loro operare resta solo il ricordo.

Ora si può vedere il bel rio Cavazzino, il Capitello dedicato a S.Giovanni e la bella fontana con acqua fresca....

 

Noarna:

Lasciata la Valle dei Molini salendo verso Pedersano si giunge all'incrocio che porta a Noarna.

Procedendo verso Noarna, si arriva in vista, sulla destra, di Castel Noarna, posto su un rilievo collinare con ampie campagne verso Noarna e un ripido pendio sulla Valle dei Molini.

Nella piazza di Noarna vi è la suggestiva Chiesetta dedicata al patrono San Valentino.
Le case del paese risalgono circa al 1500-1600. Sono addossate le une alle altre, tagliate da vicoli, abbellite da portali e cortili interni, da poggioli in legno e scale esterne, circondate dal verde di piccoli orti e dal colore di molti fiori che ci immergono in un contesto abitativo che richiama la vita rurale e contadina di un tempo. Molte vecchie case sono state ristrutturate, cercando però di rispettare quanto più si poteva l'antico esistente.

Prima di lasciare la frazione, si consiglia di salire lungo Via Belvedere per ammirare lo stupendo panorama sulla Vallagarina che ci viene offerto.

A Noarna ogni anno, durante il carnevale, la piazza è animata dalla caratteristica "maccheronata" a cura della locale Pro Loco. E, secondo l'opinione di molte persone, vale la pena di salire fin qui per gustare un buon piatto di maccheroni.

Anche la popolazione di Noarna si occupò della gestione della cosa pubblica (prati e boschi) con l'adozione della Carta di Regola nel 1750 (Carta di Regola di Novarna - così era chiamata Noarna), confermata dal Conte Nicola Sebastiano Lodron. Anche in questo caso, con il dominio austriaco, la Carta fu proibita.

A Noarna, in campo sportivo, troviamo l'Associazione Sportiva Dilettantistica Noarna, società di tamburello.

 

Sasso:

Lasciandoci alle spalle l'abitato di Noarna con i suoi caratteristici vicoli e proseguendo lungo Via Scuole, prima di arrivare nella frazione, sulla sinistra, troviamo il Maso Sasso, oggi ristorante. A lato dell'inizio del viale di accesso al Maso si può ammirare un tabernacolo con un bel portico, dedicato alla Madonna.

Sasso, edificato su ripiano morenico, è un caratteristico paese agricolo circondato tutt'ora da vasti e rigogliosi vigneti.

Si arriva subito in Piazza della Fontana, dove troviamo una grande fontana (datata 1868)  circondata da verdi ippocastani. Troviamo poi la Chiesa in onore di San Matteo del XVII secolo.
Sulla strada che porta a Reviano (Comune di Isera) un poggio sostenuto da ampi archi, il "belvedere", dove fino a poco fa vi era una maestosa quercia, sotto la quale la tradizione popolare vuole che le "strie" (streghe) si riunissero per il loro sabba.

 

Brancolino:

Proseguendo la Strada Provinciale S.P. 90 Destra Adige da Villa Lagarina verso il Comune di Isera arriviamo nelle verdi campagne coltivate a vite e ciliegi della frazione Brancolino.

In questa frazione troviamo, di rilevanza storica appoggiata al muro della prima casa di Via Silvestri, dietro la Chiesa, una stele con la scritta "Qui si depongon l'armi o si levan le cartelle F.C.L." (Feudo Conti Lodron). La stele era situata anticamente sul vecchio tracciato della strada provinciale, accanto alla costruzione dove ci si fermava per il pagamento del dazio delle merci che attraversavano il territorio. Con la costruzione della nuova strada, la stele è stata rimossa e collocata nell'attuale posto.

Il turista non può lasciare Brancolino senza fermarsi a visitare la Chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria, un vero gioiello della storia e dell'arte barocca. Al suo interno si trovano infatti decorazioni, affreschi, stucchi in scagliola ad imitazione di tarsie marmoreee. Sul fianco nord della Chiesa si trova la sacrestia e l'ex Convento dei Frati minori conventuali fondato nel 1514 da Veronica Lodron.

Inoltre, vale la pena di seguire Salita del Dosso fino a raggiungere il Dosso di Brancolino, dove la storia vuole vi siano state arse le streghe di Nogaredo.