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Lasciata la Valle dei Molini salendo verso Pedersano si giunge
all'incrocio che porta a Noarna.
Procedendo verso Noarna, si arriva in vista, sulla destra, di Castel
Noarna, posto su un rilievo collinare con ampie campagne verso
Noarna e un ripido pendio sulla Valle dei Molini.
Nella piazza di Noarna vi è la suggestiva Chiesetta
dedicata al patrono San Valentino.
Le case del paese risalgono circa al 1500-1600. Sono addossate le
une alle altre, tagliate da vicoli, abbellite da portali e cortili
interni, da poggioli in legno e scale esterne, circondate dal verde
di piccoli orti e dal colore di molti fiori che ci immergono in
un contesto abitativo che richiama la vita rurale e contadina di
un tempo. Molte vecchie case sono state ristrutturate, cercando
però di rispettare quanto più si poteva l'antico esistente.
Prima di lasciare la frazione, si consiglia di salire lungo Via
Belvedere per ammirare lo stupendo panorama sulla Vallagarina che
ci viene offerto.
A Noarna ogni anno, durante il carnevale, la piazza è animata
dalla caratteristica "maccheronata" a cura della locale
Pro Loco. E, secondo l'opinione di molte persone, vale la pena di
salire fin qui per gustare un buon piatto di maccheroni fumanti.
Anche la popolazione di Noarna si occupò della gestione
della cosa pubblica (prati e boschi) con l'adozione della Carta
di Regola nel 1750 (Carta di Regola di Novarna - così era
chiamata Noarna), confermata dal Conte Nicola Sebastiano Lodron.
Anche in questo caso, con il dominio austriaco, la Carta fu proibita.
A Noarna, in campo sportivo, troviamo l'Associazione Sportiva
Noarna, società di tamburello che partecipa tra l'altro al
campionato nazionale di serie B. Visitate il relativo sito
con tutte le informazioni su questa squadra.
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