COME RAGGIUNGERE NOGAREDO

S.LUCIA

MOLINI

NOARNA

SASSO

BRANCOLINO

 

Il nostro viaggio virtuale sul territorio del Comune di Nogaredo, alla scoperta delle sue bellezze e caratteristiche, inizia dal capoluogo Nogaredo.

Dal lato storico, le prime notizie di Nogaredo risalgono all'XI secolo e la sua storia è principalmente legata all'appartenenza alla giurisdizione della nobile famiglia Lodron, di cui è testimone lo storico Palazzo Lodron, principalmente ricordato come sede del tribunale dell'inquisizione che nel 1647 tenne uno degli ultimi processi alle streghe in Trentino: furono condannate quattro donne del posto, con l'accusa di aver dato la morte a bambini e bestiame, adorato Satana, preparato pozioni magiche e causato malattie. Questi fatti vengono ricordati storicamente con la manifestazione "Calendimaggio a Nogaredo dele strie".

Nonostante la grande influenza lodroniana, la gente riuscì comunque a occuparsi della gestione della cosa pubblica adottando (nel 1760) uno statuto votato dai capi famiglia e reso esecutivo dall'approvazione da parte del conte Ernesto Maria Lodron, la Carta di Regola, la quale fu proibita sotto il dominio austriaco in quanto considerata "illecita combriccola di popolo".

Dal lato urbanistico, la Piazza Centrale di Nogaredo è racchiusa dalle vecchie case del centro storico, ora ristrutturate, abbellite da portali e cortili interni.
In questa piazza vi era anche una grande fontana con lavatoio, che è stata ristrutturata e collocata nel piazzale sul retro del Municipio.
Piazza Centrale è dominata dall'elegante Palazzo Candelpergher, ora sede comunale.
A fianco del palazzo si può notare la parte originaria della Chiesa Parrocchiale di San Leonardo: una cappella ottagonale (datata 1728), cui è stato aggiunto un ampliamento quadrangolare in nel 1949. La pala interna, dedicata a S.Leonardo, è opera del pittore G.B.Baroni.
All'altro lato del Palazzo, via Conti Lodron ci inoltra nel Palazzo Lodron.

In occasione della festa del Calendimaggio, i portici e i cortili della piazza si animano: vengono organizzate mostre (di pittura, di lavori dell'artigianato locale), si possono assaporare piatti caratteristici accompagnati da un buon bicchiere di vino di produzione locale, il tutto contornato da musica, cori, spettacoli a carattere medioevale e non, legati sempre ai temi del Calendimaggio.


La fontana del piazzale del Municipio

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