TURISMO E MANIFESTAZIONI - PAGINA DI PRESENTAZIONE

 

MANIFESTAZIONI:

- CALENDIMAGGIO

- NOGAREDO IN SETTEMBRE

- COMUN COMUNALE

 

PERCORSI TURISTICI:

- SUL TERRITORIO COMUNALE

- SUL MONTE STIVO

- SUL MONTE PASUBIO

Di seguito sono elencate alcune regole per affrontare al meglio un'escursione in montagna:

  1. allenatevi fisicamente facendo qualche camminata "in valle" (le persone sopra i 45 anni o con problemi cardiologici o respiratori consultino il medico in quanto l'altitudine può creare problemi)
  2. progettate l'escursione: munitevi di carte topografiche per seguire i sentieri e contattate eventualmente le Guide Alpine o le sezioni locali del CAI-SAT, segnalate a qualcuno "in valle" il percorso che si intende effettuare e l'orario presunto di rientro, preparate l'equipaggiamento (vestiario "a cipolla"); fate una buona colazione ricca ma leggera, per fornire energia senza appesantire lo stomaco
  3. per la prima mezz'ora di cammino tenete un ritmo lento e aumentate progressivamente l'andatura, onde evitare il rischio di immediata stanchezza ed esaurimento fisico. Il polso non deve superare i 130 battiti al minuto
  4. fate pause ogni due ore di cammino. Durante le pause mangiate (pane, biscotti, cioccolata, alimenti proteici e vitaminici, frutta secca, cibi ricchi di amidi) e bevete molti liquidi possibilmente arricchiti di sali e integratori minerali (almeno 3 litri nel corso della giornata evitando l'uso di alcol) anche se non avete sete: ogni perdita di liquidi comporta un aumento della densità del sangue ed il rischo di problemi (rapido affaticamento, ipotermia, trombosi)
  5. oltre i 2000 metri s.l.m. prendete il tempo necessario per acclimatarvi, altrimenti potreste soffrire di mal di montagna (sintomi quali: mal di testa, tosse, nausea, vomito, debolezza, malessere generale) - scendendo di quota, tali sintomi quasi sempre migliorano
  6. attenti al tempo: informatevi sullo sviluppo delle condizioni atmosferiche prima della partenza (www.provincia.tn.it/meteo/) e fate ritorno alla base se durante il percorso notate un cambio improvviso. In caso di temporale in arrivo (si formano generalmente nel pomeriggio), cercate un luogo riparato, abbandonando creste e punti esposti - durante le escursioni lasciate a casa catenite, collane, braccialetti, anelli e qualsiasi cosa può essere pericolosa in caso di temporale
  7. vi siete persi. Che fare? Prima di tutto mantenete la calma e cercate un luogo sicuro (non cercate di tornare a valle a caso). Usate il segnale di soccorso alpino: segnale ottico o acustico da lanciare sei volte al minuto, al quale far seguire un minuto di pausa e così via (la risposta a questo segnale consiste nel lanciare tre volte in un minuto il segnale e poi ripeterlo dopo un minuto di intervallo) - lasciate sempre a valle indicazioni sul vostro percorso
  8. in caso di incidente date l'allarme al 118 - Trentino Emergenza (cosa molto utile in montagna è infatti il nostro inseparabile telefono cellulare - le zone sono quasi tutte coperte, al limite basta spostarsi anche di poco per trovare quel minimo di segnale necessario).

COMPORTAMENTO DA TENERE IN SITUAZIONI DI EMERGENZA

Date l'allarme chiamando il 118 - Trentino Emergenza.
Riferite chi dà l'allarme - dove si trova l'infortunato (luogo esatto) - cosa è successo e quando - quanti feriti e loro condizioni generali (stato di coscienza, presenza di battito cardiaco e respiro spontaneo).
In caso di intervento dell'elicottero fornite informazioni circa le condizioni di visibiltà, il vento, eventuali ostacoli al volo (teleferiche, linee elettriche) e possibilità di atterraggio.

Solo se siete in grado di farlo, valutate le condizioni del paziende e adottare le relative misure:
- se è assente lo stato di coscienza: posizionate il paziente sul fianco
- se è assente la respirazione: praticate la respirazione artificiale
- se è assente il battito del cuore: fate un massaggio cardiaco esterno
poi esaminate il paziente:
- se sono presenti sospette lesioni alla colonna vertebrale: non muovetelo
- per sospette fratture: immobilizzate l'arto
- per emorragie esterne: tamponate con fasciatura stretta
- per presunte emorragie interne: comprimete la zona e posizionate gli arti più alti della testa
- insufficienza respiratoria o cardiaca: alzate leggermente il busto
- ipotermia: date da bere al soggetto bevande calde e ripatelo dal freddo


ELISOCCORSO

Alzate entrambe le braccia per indicare di aver bisogno di un elicottero.
Alzate il braccio destro e tenete abbassato l'altro per indicarne il non bisogno.

Con l'elica in movimento avvicinarsi solo frontalmente all'elicottero (mai dalla parte della coda!) e solamente al cenno del pilota - sci e bastoni vanno tenuti in mano in senso orizzontale.

Per le operazioni di atterraggio, l'elicottero necessita di una superficie priva di ostacoli di 25 m x 25 m (e nessun ostacolo lungo il corridoio di avvicinamento) e una superficie piana di 6 m x 6 m per l'atterraggio. Radunate tutti gli oggetti che potrebbero essere sollevati in aria dal flusso d'aria causato dal movimento delle pale (giacche, zaini). In inverno, battete la neve con gli sci sulla piazzola di atterraggio.
Tutte le persone, tranne chi fa le segnalazioni all'elicottero, devono rimanere in gruppo.


COSA NON DEVE MANCARE NELLO ZAINO DI UN ESCURSIONISTA

abbigliamento: scarponi da montagna - maglione - giacca a vento - impermeabile - guanti - biancheria intima e maglietta per cambiarsi - copricapo
protezione solare: occhiali da sole - crema solare - stick per labbra
per l'orientamento: guide e carte topografiche - altimetro - bussola
borraccia e alimenti vari - torcia con batterie di riserva - valigetta del pronto soccorso - bastone da escursione - binocolo


Ricordatevi di non fare mai escursioni da soli e di riportare a valle i vostri rifiuti.

I sentieri sono segnati, a cura della SAT (Società Alpinisti Tridentini), con dei segnavia: la bandierina bianco-rosso o rosso-bianco-rosso che riporta anche il numero del sentiero (indicato anche sulle carte topografiche). I segnavia sono generalmente dipinti su sassi, sui tronchi di alberi o su tabelle segnaletiche infisse nel terreno, comunque sempre ben visibili.
I picchetti segnavia indicano la continuità del sentiero su prati e pascoli, mentre gli ometti di pietre indicano la continuità del sentiero su terreni aperti d'alta montagna. Si raccomanda di seguire sempre i sentieri segnati, in modo particolare se non si conosce bene la zona.
Per maggiori informazioni cliccate SAT - Società degli Alpinisti Tridentini

I rifugi (troverete il telefono nelle pagine dei percorsi escursionistici) sono aperti dal 20 giugno al 20 settembre. Eventuali anticipazioni o prolungamenti di apertura sono a discrezione del gestore. Nella maggior parte dei rifugi alpini è stato introdotto l'uso del sacco-lenzuolo personale per il pernottamento (obbligatorio nei rifugi SAT). Tali sacchi si possono acquistare direttamente nei rifugi.

Non toccate i fiori, ce ne sono di protetti (come le stelle alpine) e potreste rischiare una multa.... munitevi piuttosto di macchina fotografica e tornerete a casa con qualche piccolo pezzo di paradiso per abbellire magari il desktop del vostro pc.


LE ZECCHE

Nota su un piccolo inconveniente: la puntura di una zecca.
In Trentino la zecca è molto piccola (come una testa di spillo) ma può arrivare, succhiando il sangue, a 12 mm, con un colore marrone.
Le zecche non saltano e non volano, si trovano nelle zone umide ricche di cespugli, ai margini dei boschi, sull'erba e sulle piante, di solito a quote inferiori a 1300 metri.
La puntura di zecca può portare infezioni, malattie o causare reazioni di tipo allergico.
Per evitare di essere punti, camminate sui sentieri tracciati evitando l'erba alta e non sedetevi sull'erba, indossate calzini e pantaloni lunghi e calzate scarpe da trekking o comunque non sandali, usate repellenti cutanei per insetti.

Al ritorno da un'escursione espezionatevi attentamente per individuare eventuali zecche e toglietele afferrandole con una pinzetta e tirando verso l'alto. Disinfettate bene e controllate di essere vaccinati contro il tetano. In caso di impossibilità a togliere la zecca da soli, rivolgetevi al pronto soccorso. Per un mese controllare la zona della puntura e rivolgersi ad un medico se si manifestano sintomi come febbre, arrossamento, mal di testa, dolori alle articolazioni.