PERCORSI TURISTICI:

NOTIZIE UTILI PER UN'ESCURSIONE...

- SUL TERRITORIO COMUNALE

- SUL MONTE STIVO

- SUL MONTE PASUBIO

Comune: Trambileno
Accesso: Pozzacchio
Lunghezza: ca. 3 km
Dislivello: m 100
Quota massima: m 900
Tempo di percorrenza: ca. 4 ore con la visita al forte


Si segue l'itinerario per raggiungere il Passo Pian delle Fugazze e lungo la strada si trovano le indicazioni per raggiungere Pozzacchio. Poco prima di entrare in paese, sulla destra, si trova l'indicazione per il forte - si può proseguire con l'automobile fino al parcheggio. Si continua quindi a piedi seguendo la vecchia strada militare.

Prima di giungere nel piazzale del forte di attraversano due gallerie che erano due posti di guardia.

La parte fuori terra del forte è visitabile prestando un po' di attenzione, mentre per inoltrarsi nella complicata rete di gallerie e locali umidi ricavati nel sottosuolo, si consiglia di farlo con l'aiuto di persona esperta (e muniti di tocia elettrica) o la terza domenica di luglio con la festa (i locali e camminamenti interni al forte sono illuminati).

Dalla sommità del forte si apre un bel panorama sulla Vallarsa, a conferma del punto strategico di collocazione dell'opera, e si può fermarsi a riposare: solo il vento rompe il silenzio che ora regna tra i resti delle mura del forte.

Per il ritorno, se si vuole cambiare itinerario, si può imboccare, dalla sommità parte nord del forte, una mulattiera che scende verso l'abitato di Valmorbia in Comune di Vallarsa - ma vi porta lontano da dove avete lasciato l'auto -, oppure, poco dopo l'inizio di questo sentiero, girate a destra passando sotto al forte per tornare a Pozzacchio (attenzione ad alcuni tratti esposti).


Note storiche:

E' un itinerario di interesse storico in quanto l'opera bellica rappresenta uno dei più importanti punti del sistema difensivo austriaco della prima guerra mondiale.

L'esercito austriaco costruì un sistema di fortificazioni al confine con il Regno d'Italia agli inizi del 1900. Nei documenti autriaci il forte di Pozzacchio era chiamato "Valmorbia - Werk" mentre in quelli italiani "Forte di Pozzacchio". Era un'opera di notevole ingegneria militare, inattaccabile sia dalle truppe che dall'artiglieria, essendo scavato completamente nella roccia di un colle a sud-est di Pozzacchio: la fitta rete di gallerie e stanze scavate al suo interno consentono infatti un'ottima vista sulla Vallarsa.

Ci furono ripetuti assalti per tentare l'occupazione del forte, sia da parte di un esercito che dall'altro: la Brigata Roma il 3 giugno 1915 (a pochi giorni dall'entrata in guerra dell'Italia) riuscì ad occuparlo, ma il 18 maggio 1916 il forte su rioccupato dagli austriaci nell'ambito della Strafexpedition. Le truppe italiane tentarono la rioccupazione nella notte del 29 giugno 1919, ma il tentativo fallì con notevoli perdite umane.


per maggiori informazioni puoi cliccare il sito dell'Azienda per la Promozione Turistica del Trentino di Rovereto www.apt.rovereto.tn.it oppure inviare un'e-mail al comune di nogaredo