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NOTIZIE
UTILI PER UN'ESCURSIONE...
PERCORSI TURISTICI:
- SUL TERRITORIO COMUNALE
- SUL MONTE STIVO
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Il Pasubio è formato da tre sistemi montuosi di crinali
isolati separati da pianori (detti "buse" o "alpi"):
verso nord il crinale del Col Santo che a nord scende verso la Valle
di Terragnolo; verso sud, oltre la Busa di Bisorte, il secondo crinale
dal Monte Roite allo Spil (sul territorio del Comune di Trambileno),
quindi il Pasubio con la Cima Palon da cui partono diversi crinali,
tra cui quello che passa attraverso i Denti Italiano e Austriaco.
NOTE STORICHE
Il Monte Pasubio fu teatro di violenti scontri durante la prima
guerra mondiale e alcuni sentieri escursionistici che oggi utilizziamo
per le nostre gite sono tracciati su vecchie mulattiere o sentieri
militari che tagliano tutto il massiccio, portandoci vicino a resti
di trincee o in gallerie, e non si può fare a meno di tornare
con la mente a quel periodo, quanto il silenzio della montagna era
rotto dagli spari di mortai e cannoni.
Durante la prima guerra mondiale per i trasporti vennero utilizzati
automezzi a motore e sul Monte Pasubio i due eserciti italiano e
austroungarico costruirono così delle strade, utilizzate
per rifornire di armi e generi alimentari i militari in quota.
Sul versante Nord gli austro-ungarici crearono la strada Boccaldo
- Alpe Pozza - Val Zuccaria - Malga Valli - Giazzera, mentre, nell'estate
del 1915, gli italiani tracciarono la mulattiera che dalla Val dei
Foxi sale all'Alpe Alba passando attraverso Boale Zocchi, Bocchetta
delle Corde e Alpe Pozza.
Sul versante Sud vennero costruite la strada che dal Passo Pian
delle Fugazze (Comune di Vallarsa) sale al Soglio di Incudine (Strada
degli Eroi) e quella che dal Colle Xomo (provincia di Vicenza) sale
a Cima Palon (Strada degli Scarubbi).
In primavera, e per tutta l'estate, i verdi prati del massiccio
sono colorati di bellissimi fiori, quali genzianelle, stelle alpine,
rododendri....
I percorsi elencati in seguito contengono anche qualche notizia
storica per poter meglio comprendere cosa fu in passato quello che
magari ora vediamo solo come rudere... e fermiamoci un momento a
riflettere.
Tornate ancora a visitare queste pagine e troverete nuovi percorsi...
Gli accessi al Pasubio:
- Giazzera: si lascia Rovereto da Piazza del Podestà
imboccando la S.S. n. 46 del Pasubio - e si oltrepassa la la frazione
S.Colombano (Comune di Trambileno) - si giunge ad un incrocio e
si gira a sinistra per Moscheri (il Comune di Trambileno è
un agglomerato di frazioni, ma non cercate la frazione Trambileno
perchè non esiste) - si continua sempre dritti seguendo le
indicazioni per Giazzera - oltrepassato l'abitato di Boccaldo, prestate
attenzione in quanto la strada, seppure asfaltata, non è
da Formula 1.
- Passo Pian delle Fugazze: all'incrocio di cui all'itinerario
precedente, girate a destra per Vicenza e continuate sempre dritti
lungo la S.S. 46, tra i prati e precipizi della Vallarsa (siete
sul territorio del Comune di Vallarsa, ma anche qui non troverete
il nome di questa frazione) - attenzione perchè questa strada
non è delle più belle, è stretta e piena di
curve - se volete raggiungere il passo per una strada migliore (è
stata recentemente allargata e ci sono meno curve), seguite l'altro
versante della Valle (in fondo alla Valle scorre il Leno di Trambileno):
da Rovereto dovete imboccare la S.P. 89 - Sinistra Leno e salire
a Porte di Trambileno (seguite indicazioni per Campana dei Caduti)
- passato l'abitato di Porte, continuate sempre dritti per qualche
chilometro fino a raggiungere il paese Aste - qui seguite le indicazioni
per Vicenza, scendendo quindi in fondo alla valle e risalendo quindi
sull'altro versante alla frazione Anghebeni - continuate in direzione
Vicenza fino al Passo.
- Passo Xomo: arrivati al Passo Pian delle Fugazze, continuate
oltre il Confine di Provincia per circa 3 chilometri - arrivate
ad un piccolo ponte chiamato Ponte Verde, e a sinistra trovate le
indicazioni.
ESCURSIONI:
- visita al Forte militare di Pozzacchio
- la Strada delle 52 gallerie
- il giro delle malghe
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